Addio parcheggi impossibili: la nuova Smart #2 vuole riprendersi le città
Nuovi Modelli

Addio parcheggi impossibili: la nuova Smart #2 vuole riprendersi le città

Taglia XXS, motore elettrico e la praticità dell'iconica fortwo: arriverà nel 2027 a poco più di 20 mila euro. Ecco come sarà

di Mirco Magni | disegni di Marcelo Poblete |

Quando cerchi parcheggio, ti frega sempre. Perché nei posteggi a pettine ti fa credere che ci sia un posto libero. Invece c'è lei. In quelli paralleli ai marciapiedi, la trovi a riempire gli spazi tra una macchina e l'altra. E lo fa da ben prima che comparissero le varie microcar. La smartina è l'incubo di chi vive in città con un'auto normale. Ma anche la gioia di chi l'ha scelta proprio per muoversi (e parcheggiare) in maniera intelligente – smart, appunto – nei centri urbani. Un fenomeno che con l'uscita di scena dell'ultima serie è andato via via sfumando, ma che presto potrebbe tornare. Per la gioia di romani e milanesi, ma non soltanto, nel 2027 arriverà la nuova Smart fortwo. Pardon, Smart #2.

si può rifare

Una resurrezione che va contro le aspettative degli analisti. I quali avevano dato il progetto per defunto dopo il buco nell'acqua (economico) segnato dal modello originale. Il quale non è riuscito a generare utili né con la prima serie, venduta in oltre 700 mila esemplari, né con le due successive (in totale, sono state prodotte più di 2 milioni di fortwo). Ora, nella sua seconda giovinezza elettrica, la #2 punta da sola a risollevare le vendite (e i ricavi) di un marchio che, da quando è diventato sino-tedesco (è una joint venture paritetica tra Geely e Mercedes), si è convertito al mondo delle Suv. È quasi un paradosso, quello svelato in anteprima mondiale al Salone di Pechino. Perché, tra le tante novità presenti (vedere l'articolo a pagina 149), era l'unica chiamata a dimostrare che da un progetto tanto controverso si può guadagnare.

Vedremo se sarà proprio così: per la Smart – così come per molti altri costruttori che hanno puntato sull'elettrico tout court – il futuro resta incerto. Serve un'impennata delle vendite, altrimenti si rischiano grosse nubi all'orizzonte. Alla fine, solo il mercato potrà decretare se la #2 sarà un successo oppure, come altre piccole EV, un flop. O bianco o nero, come negli sfondi che abbiamo scelto per mostrarvi il prototipo svelato a Pechino (a sinistra) e la nostra ricostruzione di come sarà il modello di serie che sarà mostrato entro fine anno (qui sopra).

La parentela con il passato è innegabile: gli sbalzi sono ridotti a zero, con le ruote spinte ai quattro angoli della carrozzeria per massimizzare ogni millimetro di spazio interno. La vera rivoluzione si nasconde sotto quelle forme tondeggianti che nei dettagli riecheggiano la terza generazione del vecchio modello: l'Electric compact architecture (Eca), una piattaforma a 400 volt sviluppata internamente da Geely e Mercedes, dopo che nessun altro partner ha voluto scommettere sul rilancio della smartina.

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